Bravo Collettivomensa

25 Nov

Il Collettivomensa reagisce, reagisce con forza e decisione, addirittura con gli schiaffi, dopo essere stato ripetutamente attaccato in questi mesi dalla sinistra extraparlamentare e da buona parte della cultura italiana. Questa campagna d’odio è stata capeggiata in primis dal noto autore di fiabe moraleggianti, Stefano Benni, che qui vediamo mentre ruba una rivista a un “insulso e capitalistico” – sono parole sue – banchetto del Collettivomensa (che, già che ci sono, avanza 5 euro).

Ma da dove è nato questo odio per un gruppo di giovani autori che oltre a “fare cagare” – come sostenuto da Filippo Scozzari in una lectio magistralis tenutasi quest’anno al Lucca Comics su di noi – non fa nient’altro di male? L’origine è forse da ricercarsi in un articolo comparso più di un mese fa su Il Manifesto, il quotidiano comunista che da sempre ha guardato di sottecchi l’operato del Colmensa – e scritto proprio dal suddetto Stefano Benni

Inutile indignarsi di fronte a queste parole, quando le parole dell’indignazione, della replica, del Colmensa non possono avere stessa eco su riviste, giornali e auditorium stracolmi come quelli frequentati da chi oltre ad insultarci gratuitamente – “la loro rivistina del cazzo” – arriva anche alle minacce di morte, che, per quanto pronunciate in un contesto di querelle letteraria, testimoniano come quest’odio sia autentico e spropositato.

Inutile quindi rispondere, quando ad armi impari la campagna di diffamazione faceva proseliti nel mondo della cultura italiana, c.d. di sinistra. E’ per questo e solo (ribadiamo) per questo che il Collettivomensa, che ormai lo sappiamo è figlio della sua terra, ha assoldato un piccolo ed esiguo esercito di calabresi nerboruti che non vi faranno più passare delle belle serate da intellettuali. Si presenteranno a tutti i vostri reading, presentazioni di libri, incontri culturali, a seminare terrore e scompiglio, prendendovi a schiaffuni e soprattutto spezzandovi le astine degli occhiali di voi quattrocchi da strapazzo, primibanco di una degenerazione illuminata. Come abbiamo già potuto vedere ieri sera alla Citè. Non starete più tranquilli a leggere le vostre minchiate, a compiacervi delle vostre riflessioni: gli schiaffi sono in arrivo.

E non serviranno articoli di giornali o manifestazioni culturali. Siamo un esercito e lo abbiamo dimostrato ampiamente come si legge alla pagina 21 di questo quotidiano.

3 Risposte to “Bravo Collettivomensa”

  1. asparagisfusi 28 novembre 2009 a 01:14 #

    hai trent’anni e ti comporti ancora come un ventinovenne.

  2. Renton 28 novembre 2009 a 20:47 #

    …duri e puri contro i mur(/l)i.

  3. ohibò 28 aprile 2010 a 01:03 #

    è brutta la vecchiaia…

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