Un altro social network è possibile – forme di resistenza 2.0

25 Mag

Fare paura ad un social network si può ma è difficile, molto difficile. L’unica forza di cui veramente dispone, sembra strano a dirlo, siamo noi. Noi ovvero la quantità di iscritti che possiede e il tempo che gli iscritti rimangono collegati. Questi sono i due fattori che gli permettono di vendere pubblicità e gli unici su cui sarebbe possibile ricattarlo. Come? Boicottandolo. Minacciando l’autocancellazione di massa (anche solo il 10% degli utenti attivi equivarrebbe a più di un milione di persone in meno) o la riduzione di accessi e del tempo di connessione. Tutto questo gli farebbe perdere pubblicità e i suoi bilanci tornerebbero in rosso. Forse solo allora potrebbe ascoltare le nostre richieste. Ma perché farlo? Perché silenziosamente Facebook come altri luoghi sono diventati dei posti in cui trascorriamo del tempo (molto tempo in alcuni casi), in cui compiamo delle azioni, ci informiamo, parliamo, relazioniamo, e in linea generale ed astratta viviamo. Niente di meno di una società, della quale siamo parte integrante per alcune ore al giorno, senza accorgerci concretamente di vivere in quella società, con un determinato sistema, e un determinato apparato di regole non tassative decise dall’alto e applicate secondo un’interpretazione arbitraria di persone che non sappiamo neanche come si chiamano. Regole sulle quali nessuno dei milioni e milioni di iscritti ha voce in capitolo. Una società nella quale qualcuno può oscurare una pagina o cancellare un profilo senza darcene conto.
Potremmo paragonarla a un regime solo perché è una categoria che ci viene più facile immaginare, ma in realtà è più complicata, perchè più sottili sono le logiche di marketing che la governano. [continua qui…]

2 Risposte to “Un altro social network è possibile – forme di resistenza 2.0”

  1. florenceparkingday 10 giugno 2010 a 14:55 #

    Ciao belli, una volta ho comprato la vostra rivista in una nota libreria che vende vino san frediano. da quel giorno la mia vita è fatta di spasmi e rimorsi;)
    v’interessa partecipare al nostro progetto. vedete un po’ sul blog e sito. credo che potreste partecipare. appena si apriranno le danze vi manderemo pure una mail.

    • collettivomensa 16 giugno 2010 a 09:43 #

      yo!

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