L’inverno alle porte

1 Set

L’estate direi che finisce oggi, e il mio polso è ancora slogato da quella partita di calcetto vecchie glorie versus nuove leve – giornata inaugurale dell’estate – in cui io, giovincello tra le vecchie glorie ho dato ancora una volta pessima dimostrazione di me atleta, dimostrandomi dunque che a invecchiare non ci si guadagna mai, e che sti cazzo di giovani, alcuni dei quali miei coetanei, corrono sempre più forte e con più tecnica e padronanza della palla, che a pensarci bene io così non ho mai corso, o forse sì ma a dieci – dodici anni. I suddetti giovani, come dicevo, mi hanno anche quasi rotto il polso, gli stronzi. Ma non gli ho dato la soddisfazione del dolore, ennò, che si prendessero pure la vittoria, io rimango in piedi. Ho messo sette chilogrammi di peso in una sola estate e nonostante ciò la gente mi spaccia ancora per bambino rachitico, che mi fai pena e vieni che ti offro una cosa da mangiare. Sarà che ho la pancia grande e dura, come i bambini ugandesi o napoletani, e che le mosche trovano ancora un non so che di attraente nella mia pelle bianchiccia, ma dentro la panza a me non ci sta l’aria bensì i peperoni ripieni con le alici e il pan grattato. Conviene, ma ho lo stesso delle buone intenzioni di mettere i muscoli, quest’inverno. Ci penso spesso a quest’inverno. Che ci sarà la neve per le strade e i mari scompariranno in una unica distesa di ghiaccio salato, e le felpe col cappuccio sopperiranno ai radiatori e a tutti i freddi, e si noterà di meno dunque che sono rachitico. Penso all’inverno anche ora, e abbandono definitivamente l’idea di farmi i pettorali e gli addominali e i muscoli tutti, in palestra poi ci stanno gli anfetaminizzati col pisellino piccolo, tsè. Me ne starò al calduccio del piumone quest’inverno, a sorseggiare latte, pensando come realizzare infiniti numeri di Collettivomensa… magari schiacciando sulla tastiera del calcolatore il tasto “autocomposizione non guidata”, che ho il polso slogato da un’estate per colpa dei giovani…

Nell’aria però galleggiano tante idee. E là stanno bene.

Una Risposta to “L’inverno alle porte”

  1. giulia beatrice 18 settembre 2010 a 18:20 #

    Ma come ho fatto fino a oggi senSacollettivomenSa?
    Complimenti ai vostri cervelli :)

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