Collettivomensa L’immaginazione al dovere

titolo:
L’IMMAGINAZIONE AL DOVERE

copertina:
L'immaginazione al dovere

autori:
Walter Giordano, Vanni Santoni, Valerio Aiuti, Tuono Pettinato, Squaz, Nigraz, Simone Lucciola, Simone Ilovetu, Silvio Giordano, Sara Pavan, Rocco Lombardi, Riccardo Mannelli, Pino Casamassima, Peppe Fiore, Pentolino, Matteo Salimbeni, Massimo Pasca, Purè, Marco Margarito, Marco Corona, Maicol e Mirco, Luca Batoni, Laura Giardino, Jacopo Nacci, Ivan Manuppelli, Isabella Nazzarri, Iacopo Barison, Gregorio Magini, Giulio Giordano, Giorgio Vasta, Gianni Solla, Francesco D’Isa, Francesco Cattani, Elena Rapa, Edoardo Olmi, Dr.Pira, Davide Reviati, Davide Garota, Claudia Ragusa, Andrea Coffami, Fabio Biagio Salerno, Sacha Biazzo, Antonio Sileo

data pubblicazione:
2010

pagine:
118

peso:
440 gr

prezzo:
€5

prezzo al chilo:
€11/kg

anteprime:

[…] lei gli diceva che lui non la rispetta, che non sa chi è, e io pensavo ma perché quando le coppie litigano c’è sempre questo orgoglio di dire tu non mi conosci, tu non sai chi sono io davvero, voglio dire, magari è anche vero, magari ha proprio ragione lei, ma, viene da dire, e allora?, che importanza ha?, è così necessario sapere con precisione chi è l’altra persona?, non sei mica il suo biografo, un notaio, un commissario di polizia, il suo medico curante, non devi assumerla per un posto delicatissimo, cos’è questa mania certificativa?, state semplicemente insieme, ovvero dentro una cosa che non è fondata sulla conoscenza (credo neanche sulla coscienza), quindi, via, tutta questa soddisfazione disperata nel dire tu non mi conosci è fuori luogo, lui dovrebbe risponderti sì, è vero, non ti conosco, appunto, posso darti un bacio?, ma soprattutto, dico io, quando litigate, tu Camilla (la mia vicina si chiama così, non è un cane ma ha due cani) e tu suo fidanzato a tratti convivente che non so come ti chiami, chiudete almeno la finestra, considerato che i due cani, un maschio e una femmina, sentono i volumi delle voci che si alterano, si eccitano e si mettono ad abbaiare e allora voi parlate ancora più forte sugli abbai e i cani pensano sia un gioco o una sfida e abbaiano ancora ancora più forte e voi non capite più niente, vi fronteggiate (vedo le vostre ombre) urlando di tutto, anche cose cattive e molto cattive e molto molto molto cattive, i cani sono al delirio, saltano da uno all’altra di voi, si grattano furibondi con le zampe posteriori a mulinello sulla cima della testa e contro gli occhi (colpi di rabbia, ferocissimi, ostinati, il nervosismo è una pulce psicotica che ci cammina contropelo) […]
Giorgio Vasta

 


Davide Reviati

 

Esco di casa perché lei mi irrita – lei, la mia casa – e quindi starò un po’ in giro, così, giusto per sgranchirmi, scordare le cianfrusaglie matrimoniali, tutti quei mobili, la roba che sta sui mobili, e poi la casa – lei, la nostra casa –, quel grande spazio vuoto e pieno di roba, comprato da noi medesimi quando stavamo ancora bene.
Noi medesimi che siamo io e mia moglie.
Io, Gianfranco, un professore rapido a capir le cose, i cinepanettoni, quei film lì.
Lei, Loredana, una volta la amavo, ma adesso non lo so.
Gianfranco, Loredana, voi litigate troppo spesso.
Il terapista ci dice sempre questa cosa, tutte le volte, e io gli dico sempre che si sbaglia, non è vero, litighiamo una volta al mese, solo che mia moglie scoppia in lacrime – odia le bugie – e allora io torno a stare zitto, accigliato, col terapista che mi guarda e sorride, soddisfatto, molto soddisfatto.
Adesso, comunque, noi medesimi abbiamo litigato.
I nostri tubi, la nostra rete fognaria, un roditore ha deciso di entrarci, senza chiedere niente, quindi ora è tutto suo, i tubi, la rete fognaria, e noi non sappiamo più come comportarci; lui gira, sentiamo il rumore, le zampe, insomma, ci irritiamo e litighiamo. Ma un giorno se ne andrà, smetterà di respirare, e questo non lo dico soltanto io, lo dice anche l’idraulico, un omaccione che d’aritmetica se ne intende – tu gli chiedi, Giovanni, un topo che si è rinchiuso nelle tubature, secondo te, quanto ci mette a morire?, e lui ti risponde, Gianfranco, vedrai che muore presto, è una questione matematica.
Prima, Loredana mi ha chiesto quando moriva il topo.
Io le ho risposto, vedrai che muore presto, è una questione matematica.
E lei ha cominciato a gridare, ad insultarmi. […]
Iacopo Barison

 


Simone Pontieri

 

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